Quando ho deciso di venire in Germania, i conti sembravano semplici. Uno stipendio da 1.900 euro netti, in Italia, suonava come una bella notizia. Poi arrivi, affitti casa, e cominci a capire come funziona davvero.
Baden-Württemberg credo sia la zona più costosa della Germania. Un affitto base parte da 700,00 euro al mese per un appartamentino di 2 stanze di circa 60 mq è la normalità. Non un attico, non nel centro città. Rimanendo con l’idea dei 1900,00 euro mensili, restano circa 1.200 euro per il resto: spesa, benzina, bollette, telefono, qualche spesa imprevista. A fine mese, se le cose vanno bene, rimangono circa 200 euro. Quei 200 euro, se sei una persona previdente, li impegni per una pensione privata così forse in vecchiaia non manerai solo zuppe vegetali. Questa è la realtà pura e cruda. Mi ritengo fortunato perchè convivo e in 2 persone si ammortizzano molto le spese.
Si riesce a vivere dignitosamente? Sì.
Proseguiamo con il ragionamento come singolo individuo.
Il punto non è che sia impossibile vivere così. Il punto è che bisogna riuscire a prevederlo, non scoprirlo dopo tre mesi quando il conto è già diventato di colore rosso. Conservo tutti gli scontrini, eppure non ho mai avuto tutto sotto controllo al cento per cento. La verità è che paghi quasi tutto con la carta, ogni tre giorni esci e swish, ding, pagato. Al supermercato, al benzinaio, ovunque. I contanti non li vedi quasi più, e quando non li vedi non senti il peso di quello che spendi. A volte lo fai anche consapevolmente, con quella logica del “chi se ne frega, la vita è una, poi si pensa.” Pagare con la carta non mi ha mai creato problemi escludendo le tasse di utilizzo e spese varie che la banca si frega. Ma è una cosa da tenere d’occhio, perché quella sensazione di controllo può sparire velocemente se arrivano spese inattese tutte insieme.
Il contante è importante non solo perchè è l’unico simbolo di libertà e di autonomia fuori dal controllo delle banche che abbiamo, ma anche perchè con l’immissione dell’euro digitale potrebbero decidere di chiuderti il rubinetto del tuo conto senza preavviso lasciandoti “ricco ma povero”.
Le spese che ti fregano non sono quelle grandi. Sono quelle che rimandi: la riparazione che salti, il controllo della macchina posticipato all’infinito. Quando si rompe l’antenna della macchina te la ripari da solo, perché se compri tutto originale spendi dieci volte tanto. Diventi artigiano per necessità, e alla fine non è nemmeno una cosa negativa. Poi ci sono le spese fisse invisibili: una pensione integrativa perché temi di fare la fame da pensionato, magari un dominio di un sito web attivo, abbonamenti a servizi digitali che usi davvero. Quelle escono ogni mese in automatico e spesso non le sommi mai tutte insieme.
Per chi invece si trova senza lavoro e deve ricominciare, la Germania ha una rete di supporto concreta: il Bürgergeld copre il minimo vitale mentre cerchi, e il Jobcenter ti aiuta nella ricerca. Non è una soluzione definitiva, ma è una rete che tiene. Usarla non è una sconfitta, è esattamente quello per cui esiste.
Una cosa che ho sentito dire, e che sembra avere senso, è che esistono conti deposito come il Tagesgeld dove i risparmi rendono qualcosa invece di stare fermi. Non sono un esperto di finanza e non voglio spacciarmi per quello che non sono, ma se vi interessa capire di cosa si tratta, questo articolo in italiano spiega tutto in modo semplice. Vale la pena informarsi direttamente con la propria banca.
In generale possiamo dire che un conto deposito giornaliero, in tedesco „Tagesgeldkonto“ è un tipo di conto bancario che offre un tasso di interesse più alto rispetto ai conti correnti tradizionali. I fondi depositati in un conto deposito giornaliero sono accessibili in qualsiasi momento, consentendo al titolare del conto di effettuare prelievi e depositi senza limitazioni o penali. In genere, i conti deposito giornalieri sono utilizzati per tenere i propri risparmi al sicuro, senza rischi di perdita di capitale, e allo stesso tempo guadagnare interessi sul denaro depositato.
Non avere una vita sociale intensa in Germania vuol dire evitare spese che, sommate, fanno male al portafoglio. Non dico che non si debba avere una vita sociale perchè è davvero triste, ve lo garantisco ma neanche esagerare.
Una birra fuori, la pizza del venerdì sera ( in Germania la pizza non la sa fare nessuno, neanche gli italiani stessi). Una Margherita è arrivata a costare 13,00 euro ma vi rendete conto?.
Le uscite sembrano piccole, ma finiscono sempre per costare più del previsto. Quando il margine mensile è basso, anche queste situazioni contano.
La Germania non ti arricchisce per miracolo, ma potrebbe farlo progressivamente se si ha pazienza e parsimonia.