Niente rivoluzioni, niente investimenti costosi. Solo piccole abitudini che, sommate, alleggeriscono la bolletta e fanno qualcosa di buono per il pianeta. Non cambieranno la vita, ma la coscienza peserà meno e il portafoglio probabilmente anche.
La temperatura di notte: meno è meglio
Tenere il riscaldamento a piena potenza mentre dormi non serve a niente anzi, fa male. Gli esperti indicano tra i 16 e i 18°C come temperatura ideale per dormire bene. Risultato: sonno più profondo e fino al 50% in meno sui costi di riscaldamento. Basta abbassare il termostato prima di andare a letto.
Niente biancheria sui termosifoni
È una delle abitudini più comuni e più controproducenti. Mettere i panni bagnati sul radiatore blocca il calore, costringe l’impianto a lavorare di più e aumenta l’umidità in casa con conseguente rischio di muffa. Se hai un essiccatoio nel palazzo usalo, altrimenti usa il balcone o la stanza più arieggiata. Il termosifone non è un asciugatrice industriale.
Via di casa per più giorni? Metti l’antigelo
Se esci per qualche settimana non ha senso tenere l’appartamento riscaldato. La muratura regge benissimo senza calore artificiale per qualche settimana. Imposta il termostato sulla posizione antigelo quel simbolo con il fiocco di neve che protegge l’impianto senza sprecare energia. Semplice, efficace, gratuito.
In cucina si spreca più acqua del necessario
L’acqua è diventata una risorsa cara, anche in Europa. Un accorgimento banale che quasi nessuno applica: per sbollentare un chilo di patate bastano 250ml d’acqua, non una pentola piena. Usare più acqua del necessario significa anche sprecare circa il 25% di energia termica in più. Piccolo gesto, effetto concreto.
Acqua piovana per le piante
Se hai un balcone o un giardino, una botte per raccogliere l’acqua piovana è un investimento minimo che si ripaga subito. L’acqua piovana è più morbida di quella del rubinetto meglio per le piante e gratis per te.
Il rubinetto che gocciola costa più di quanto pensi
Una goccia al secondo sembra niente. In realtà sono 0,7 litri l’ora, circa 170 litri ogni dieci giorni equivalente al consumo giornaliero medio pro capite nei paesi industrializzati. Chiama un idraulico, sistema il problema e smetti di pagare per l’acqua che finisce nello scarico.
Doccia batte bagno, sempre
Un bagno completo consuma la stessa acqua ed energia di una doccia da 18 minuti. Con una doccia media di sei minuti, il conto è presto fatto: un bagno equivale a tre docce. Chi fa la doccia risparmia circa 80 euro all’anno. Non male per un’abitudine così piccola.
Non coprire i termosifoni
Divani, tende lunghe, copritermosifoni decorativi: tutto quello che blocca il radiatore impedisce al calore di circolare nella stanza. L’impianto lavora di più per raggiungere la temperatura impostata, e tu paghi di più. Le tende devono finire sopra il termosifone, non davanti. Il divano deve stare a distanza. Sembra ovvio eppure quasi nessuno ci fa caso.
Sfiata i radiatori ogni stagione
Le bolle d’aria intrappolate nei radiatori impediscono la circolazione dell’acqua calda. Risultato: il termosifone rimane freddo anche con la valvola aperta al massimo. Sfiatare è semplice: spegni il riscaldamento, apri la valvola laterale del radiatore con una chiave apposita e tieni sotto un contenitore. Sentirai un sibilo è l’aria che esce. Quando inizia a uscire acqua, richiudi. Controlla poi il livello dell’acqua nell’impianto e rabboccalo se necessario.
Ventila bene, ma velocemente
Tenere la finestra aperta a fessura con il riscaldamento acceso è uno degli sprechi più inutili che esistano. Il calore esce costantemente e la stanza non si riscalda mai davvero. La soluzione giusta è ventilare in modo intenso e breve: spalanca tutto, abbassa le valvole dei termosifoni, aspetta quattro minuti. In quattro minuti ricambi tutta l’aria che una persona consuma in un’ora. Poi chiudi e riaccendi. Tre o quattro volte al giorno bastano.
Temperature per stanza: non tutto deve essere uguale
Non ha senso riscaldare il corridoio come il soggiorno. Ecco le temperature consigliate per stanza: bagno 23°C, soggiorno 21°C, sala da pranzo e stanza dei bambini 20°C, cucina e camera da letto 18°C, corridoio e camera degli ospiti 15°C. Ogni grado in meno significa circa il 6% di risparmio sui costi di riscaldamento. Regola i termostati di conseguenza e lascia che ogni stanza faccia il suo lavoro.
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